Liquirizia di Calabria, l’antistress amaro più dolce dello zucchero

Tiene a bada il colesterolo, calma il raffreddore e cura l’influenza, è un antidepressivo ad effetto immediato, cicatrizza le ferite e cura le coliche renali e le gastriti. E’ amara ma è anche cinquanta volte più dolce dello zucchero.

Un rebus facile facile da risolvere, proprio come succhiare una radice di liquirizia di Calabria Dop. Una parola che deriva dal greco “glucos”, dolce e da “riza", radice. Si tratta di pianta tipicamente mediterranea, coltivata in Calabria (clicca qui per iniziare a sfogliare il diario sui tesori e sui segreti di questa regione del Sud) dove è possibile provare la liquirizia più buona e artigianale, dal sapore unico e indescrivibile. Dolce e amara al primo assaggio e dagli effetti curativi conosciuti sin dall’antichità.

Per molti secoli era venduta esclusivamente in farmacia e solo agli inizi del Novecento viene commercializzata in radici lucidate a vapore o in pasticche, subito apprezzate per chi ha deciso di smettere di fumare.

Questa preziosa radice, un tempo coltivata ogni quattro anni solo quando il terreno, dopo l’annuale semina prima di grano, poi maggese e pascolo, aveva raggiunto il giusto grado di azoto per seminare la preziosa liquirizia. Raccolta in fascine simili ai rametti di legno, le radici vengono fatte bollire fino a trasformarsi in una pasta che, pressata e ribollita, è lavorata a mano e tagliata nelle forme scelte, proprio come si fa con il pane. Oggi questo lungo lavoro è svolto da macchine computerizzate.

Ma in Calabria è ancora possibile provare le radici di liquirizia fatte a mano nelle fabbriche artigianali chiamate “conci”. E il sapore è davvero inimitabile. Proprio come le tagliatelle fatte in casa a confronto con quelle prodotte dai pastifici.

La mappa dei luoghi di produzione della liquirizia calabrese artigianale è lungo la direttrice che da Cosenza arriva a Rossano e Corigliano, fino a raggiungere il mare più blu d’Italia sul litorale ionico.

Da non perdere la visita del Castello Normanno di Cosenza e della cattedrale di Santa Maria Assunta e un tuffo nella natura incontaminata e tra i resti antichi del parco archeologico di Sibari.

Ma torniamo alla liquirizia: un ingrediente che ispira soprattutto i pasticcieri. Ecco la ricetta della mousse realizzata con questo antichissimo e profumato ingrediente da assaggiare nei ristoranti certificati Ospitalità italiana in Calabria.