Erice in Sicilia, il borgo vista mare e il fuoco di Afrodite

Siete in Sicilia. A Trapani, dove l’orizzonte visto dal monte San Giuliano è una grande distesa di bianco. Bianco accecante come la grande valle delle saline vista dall’alto. Qui, tra i vicoli in pietra di un borgo medioevale sospeso tra cielo e mare, con un pizzico di fantasia è possibile scorgere la dea Afrodite che ogni notte accende un fuoco per proteggere i naviganti.

Gli antichi romani, invece, credevano fosse Venere Ericina a vigilare sui marinai e le costruirono un tempio e un castello.

Il Castello di Venere è il vostro punto di partenza appena raggiunta la cima di Erice. Il piccolo borgo, tra i più belli d’Italia è una meta obbligata durante la vostra vacanza in Sicilia.

Dal Balio, il giardino all’inglese del Castello, si può godere di una vista unica fino alle isole Egadi. Qui, tra le strade di Erice si incontra la storia, la mitologia e l’incanto di un crocevia dei popoli e della scienza. Ogni anno, qui si riuniscono gli scienziati di tutto il mondo presso il centro di cultura scientifica “Ettore Majorana” per affrontare i temi più vari, dall’astronomia al diritto e fino alla chimica alla medicina e alla filologia.

Il cuore del borgo è la piazza Umberto I con il Municipio che ospita il museo Cordici dove è possibile ammirare, tra le altre, l’Annunciazione di Antonello Gagini e una splendida testina di Afrodite del V secolo avanti Cristo. A pochi passi, dopo un dedalo di viuzze con le botteghe artigiane che espongono le produzioni proprie di ceramiche e di tappeti tessuti a mano, c’è la chiesa di San Giuliano con la sua facciata di pietra rosa costruita dai Normanni intorno all’anno Mille. Poi si raggiunge nuovamente la valle del sale e Trapani con il suo grande golfo e il porto affacciato sul mar Tirreno.

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