Tutte le sfumature del giallo limone

Il poeta Virgilio lo indicava come antidoto contro i veleni. I Romani, invece, non gradivano il sapore acre e acido, mentre gli Arabi, a partire dall’anno mille, lo piantarono nel Medio Oriente e i crociati, di ritorno dalla Terrasanta, iniziarono a diffondere gli alberelli nel Sud Italia, dove c’è sole tutto l’anno.

Giallo come il sole, il limone è il frutto simbolo delle regioni meridionali. Coltivato nei giardini a picco sul mare che sprigionano profumi che inebriano i visitatori, l’agrume prodotto nelle regioni meridionali è tutelato dai marchi europei di origine protetta è il condimento base della Dieta Mediterranea dai mille usi in cucina e nei trattamenti di bellezza. La sua particolare forma variabile a seconda dei luoghi di produzione, si presta anche per l’addobbo delle tavole e soprattutto per la preparazione di bevande dissetanti e di raffinati liquori a base di limone da provare almeno una volta durante una vacanza a Sorrento, in Campania, meta turistica internazionale e luogo di produzione dei profumatissimi limoni adoperati per la realizzazione del “limoncello”, oggi immancabile digestivo sulle tavole dei ristoranti certificati “Ospitalità italiana” nelle regioni del Sud e nel mondo.

Da delizia del palato a prezioso partner per la prevenzione di tante malattie. E’ un ottimo antiemorragico, è indispensabile per le diete ipoglicemiche e la sua scorza gialla è utilizzata per l’aromaterapia come rinfrescante, ma è particolarmente indicato per abbassare la pressione arteriosa e per eliminare verruche e calli. In caso di influenza o raffreddore poi, basta un infuso di limone e tutto passa, anche artrite e reumatismi. Ricco di vitamina C, il limone è praticamente un’assicurazione sanitaria. Basta mezzo limone, ogni giorno appena svegli e tutte le malattie saranno fuori la vostra casa.

In fioritura due volte l’anno e dove il clima è caldo e temperato tutto l’anno, nelle regioni meridionali e in particolare in Campania e Sicilia, il limone accompagna le pietanze più profumate che potrete assaporare durante una vacanza nel Sud Italia Per chi ama il fai da te in cucina, ecco un piccolo segreto per rendere il vostro barbecue davvero indimenticabile. Dopo aver acceso i carboni, adagiate all’improvviso sulla griglia alcune foglie di limone. Quelle verdi, larghe e profumatissime. Dopo pochi istanti, tagliate a fettine sottili la mozzarella campana dop e fate cuocere per qualche minuto fino a quando il formaggio fresco di bufala si scioglie sulla foglia. Una vera delizia per il palato e un antipasto davvero unico a base di profumi e di sapori unici ed inimitabili. Proprio come una vacanza nelle regioni del Sud all’insegna del buon cibo e dei prodotti Dop e Bio tutti da scoprire continuando a navigare il nostro sito.

Scopri le nostre ricette con il limone

Limone Costa d'Amalfi I.G.P. Già nel XI secolo la Costa d'Amalfi (Amalfi, Atrani, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Scala, Tramonti e Vietri sul Mare) abbondava di limoneti, detti "giardini" per la loro cura e bellezza, utilissimi per salvaguardare il territorio dal dissesto idrogeologico e necessari per gli amalfitani, popolo di navigatori, che portavano a bordo delle navi il limone contro lo scorbuto. Il limon amalphitanus, rinominato poi "sfusato amalfitano", ha profumo intenso, forma affusolata, polpa succosa, semi quasi assenti. Buonissimo anche al naturale, ideale nella preparazione del classico limoncello.

Limone di Siracusa I.G.P. Nella provincia della bellissima Siracusa (che include, tra le altre, le città di Noto, Avola, Floridia, Solarino, Priolo Gargallo, Augusta, Sortino, Rosolini e Melilli) oltre i 210 metri sul mare, cresce questo limone che qui ha trovato il clima giusto per prosperare con inverni temperati e umidi, aria salmastra che arriva dal mare, abbondante acqua e suolo compatto. Il femminello siracusano è la cultivar più rappresentativa d'Italia e produce tre fioriture: il primo fiore (da ottobre a marzo), il bianchetto (da aprile a giugno) e il verdello (da luglio a settembre). Il limone di Siracusa IGP è molto succoso – ideale per una limonata ghiacciata o un sorbetto fresco - e ha un’alta qualità e quantità di oli essenziali nella buccia - molto richiesti nel mondo della cosmesi.

Limone Rocca Imperiale I.G.P. Limone calabrese, della provincia di Cosenza, della cittadina di Rocca Imperiale, che affaccia sul Mar Ionio e ha alle spalle la Basilicata. Essendo una mutazione spontanea del Femminello Comune predilige altezze sui 200 metri sul livello del mare e inverni miti, fiorisce quattro volte all’anno che garantiscono frutti succosissimi di colore giallo pallido e dalla forma allungata, dal profumo intenso, di bassa acidità e pochi semi. Ideali in cucina.

Limone di Sorrento I.G.P. Tra Sorrento e l’isola di Capri i limoneti coprono i pendii che discendono al mare, in un intricato “pergolato sorrentino" con coperture di canne (pagliarelle) e pali di castagno per proteggere i limoni dai venti invernali e ritardare la maturazione dei frutti esaltandone le proprietà organolettiche. Limone di forma ellittica e di dimensioni medio-grosse, ha colore giallo citrino e una buccia ricca di oli essenziali che lo rendono molto profumato. La polpa interna gialla paglierino è molto sugosa e il succo ha un’elevata acidità. Forse il limone italiano più famoso al mondo grazie anche alla celebre canzone napoletana “Torna a Surriento”.

Limone Femminello del Gargano I.G.P. Siamo in terra di Puglia, in provincia di Foggia, tra i territori dei comuni di Vico del Gargano, Ischitella e Rodi Garganico caratterizzati da un clima mite, molto sole e vicinanza con il mare dai cui gelidi venti invernali viene protetto con dei frangivento. È il limone più antico d’Italia, con ben cinque fioriture l'anno e si distingue in due tipi: il Femminello a scorza gentile e il Femminello oblungo. Il primo ha una forma steroidale, una buccia color giallo chiaro, liscia e molto sottile; il secondo, più pregiato per l’assenza di semi nella sua polpa, è di colore giallo citrino intenso ed una buccia mediamente spessa.

Limone Interdonato di Messina I.G.P. “Cultivar Interdonato naturale tra un clone di cedro e un clone di limone”, ovvero ottenuto dall’innesto tra cedro e limone fatto, presumibilmente, dal colonnello Giovanni Interdonato (da qui il nome) nel 1860 nel suo agrumeto in contrada Reitana di Alì Terme in provincia di Messina.  Può essere prodotto nei comuni di Messina quali Scaletta Zanclea, Itala, Alì, Alì’ Terme, Nizza di Sicilia, Roccalumera, Fiumedinisi, Pagliara, Mandanici, Furci Siculo, S. Teresa di Riva, Letojanni, S. Alessio Siculo, Forza D’Agrò, Taormina, Casalvecchio Siculo, Giardini Naxos e Savoca. Il frutto può avere diverse pezzature, tra gli 80 e i 350 gr., ha forma ellittica con buccia molto fine, pelle liscia (per questo chiamato anche limone fino) di colore giallo (tranne le estremità che mantengono una colorazione verde opaco) e una quasi totale assenza di semi nella polpa. Matura da settembre a dicembre.