In giro per Napoli: un cuore che batte forte a sessanta like a minuto

Sessanta like al minuto. Proprio come le pulsazioni del cuore che batte forte ad ogni scatto, ad ogni attimo rubato e condiviso a milioni di turisti-navigatori. E’ la nuova frontiera delle emozioni via web. Emozioni però che si costruiscono proprio come mille e più anni fa. Come? Viaggiando, raggiungendo la meta – la città di Napoli -  e catturando con il cuore ( e con lo smartphone connesso in Rete) un angolo nascosto tra i vicoli del centro storico o uno sguardo di artigiano nella strada dei pastori fatti a mano. Undici giornalisti esperti di food e di turismo hanno provato per “Italianfoodxp” l’esperienza unica dei battiti accelerati durante il tour tra i Decumani e le chiese del ventre molle della città di Partenope.

Tre giorni, un fine settimana con il sole caldo ma non troppo di settembre, per fare innamorare i loro fans e condividere sul web le tante anime di una città ancora tutta da scoprire.

Loro, con le telecamere e il taccuino (prendere appunti sui luoghi visitati, sui nomi delle strade o delle chiese fa bene al cervello e anche al cuore) hanno seguito un itinerario breve e intenso (da sessanta like e più al minuto) invitando tutti, navigatori antichi e moderni, a ripercorrerlo appena sbarcati nella città di Partenope.

Si parte dal centro storico, da piazza del Gesù. Pochi e intensi passi accompagnati dalle voci delle strade che portano al Conservatorio di San Pietro a Majella e lungo il Decumano che spacca in due la città (chiamatelo Spaccanapoli e troverete sempre qualcuno pronto ad indicarvi la retta via per non perdere l’orientamento) fino a raggiungere il Complesso di Santa Chiara. Poi la strada dei palazzi e le chiese barocche conservate e protette dall’Unesco – ricordatevi che il centro storico di Napoli è il più grande d’Europa -  e tanti tesori a cielo aperto da scovare e regalare al mondo con i vostri clic.

Chi sceglie una vacanza a Napoli si trasforma in pochi attimi e per sempre, in ambasciatore nel mondo di questa città. Chiedete il giro, tra i vicoli fino alla via dei Tribunali, chi può farvi assaggiare il “ministeriale”, un dolce aristocratico meno famoso del babà e della pastiera, ma con una storia tutta da scoprire e condividere. E poi la pizza napoletana, quella più buona del mondo. Cotta a legna e con la mozzarella di bufala dop. Il giorno dopo si lascia la città, come un’amante non tradito. Poi si ritorna subito, dopo una fuga a Ercolano per una visita indimenticabile agli scavi archeologici. Alzate lo sguardo al cielo. Appena prima c’è un vulcano. Forse il più famoso e il più fotografato al mondo. Il Vesuvio. Da scalare fino in cima, fino al cratere panoramico con vista sul Golfo. Anzi su due golfi. I vostri occhi punteranno fino a Salerno, passando per la penisola sorrentina e fino all’orizzonte di Capri, Ischia e Procida che vi invitano a salire a bordo di un traghetto o dei più veloci aliscafi per una gita da sogno sulle isole. Anche per poche ore. Appena svegli, il giorno successivo, subito in collina. A Castel Sant’Elmo per osservare la città dall’alto e per una visita al museo e alla Certosa di San Martino. E si riparte. Con il cuore gonfio di ricordi. E con il battiti a mille. Altro che sessanta like al minuto…